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LAGHETTI DELLA CERVIERA MT 2326

 

l'escursione qui proposta permette di visitare i piccoli laghetti della Cerviera, gioielli lacustri posti in un rilasante pianoro erboso dominato dal Monte Cimone. La gita può costituire una passeggiata a sé stante di brevevdurata e accessibile a tutti, oppure può rappresentare una piacevole deviazione per coloro che transitanolungo la Val Cerviera con altre mete (es. la salita al Pizzo Recastello, al Pizzo Tre Confini o la traversata al rifugio Tagliaferri).

Si parte dal rifugio Curò ( 1915 mt), immettendosi nella comoda mulattiera costeggiane il bacino del Barbellino, che con andamento pianeggiante conduce, dopo 10'-15', all'imbocco della Val Cerviera, nei pressi della spumeggiante cascata proveniente dal sovrastante torrente.  

Seguendo le indicazioni CAI n°321, si inizia a salire, sulla destra, su un sentiero tra sfasciumi e placche rocciose. Con alcuni tornanti ben presto si rimonta il pendio, tenendosi a destra del torrente che scorre in un alveo roccioso molto incassato, fino a guadagnare il sovrastante pianoro pascolivo dove è probabile avvistare esemplari di camosci 20^0 m, 30' dal rifugio).     

Si guada il torrente nelI punto più agevole, portandosicosì sul lato opposto della valle. Si inizia a risalire la destra orografica della valle sul sentiero che si snoda tra detriti e sfasciumi, colonizzati da specie vegetali molto varie, tra cui gli stupendi gialli "Papaveri alpini". Il percorso alterna tratti ripidi a tratti più dolci, durante i quali è possibile soffermarsi ad ammirare il fondovalle percorso dal torrente, mentre dinnanzi a noi è visibile il suo salto roccioso che scende dal secondo pianoro della Val Cerviera.Si oltrepassa la cascata sul torrente (Tornello Rosso (2200 m circa, Ih dal rifugio), oltre la quale si prosegue verso destra raggiungendo il pianoro erboso sopraddetto con la deviazione, verso destra, per i laghi (vedi scritte su un masso, 2250 m). Abbandonato il sentiero principale n°321 che prosegue verso sinistra, ci si lascia guidare da labili segni bianchi e rosa, procedendo verso destra (SO), nel pianoro, a tratti acquitrinoso.

Superato un piccolo corso d'acqua, ci si innalza per dossi erbosi e roccette affioranti, fino a giungere il più grande dei tre laghetti, posto tra i due minori (2326 m,15' dal bivio). Le conche in cui giacciono questi laghetti, che, a seconda degli anni, sono accompagnati da altri bassi specchi d'acqua di minori dimensioni, sono dominati dal monte Cimone (2530 m) e sono ben visibili dalla testata della Val Cerviera, sullo spartiacque con la Valle del Corno, lungo l'itinerario Naturalistico Curò. Una sosta, un pic-nic, una dormitina fatta in questo rilassante e silenzioso luogo, donano serenità e vigore all'escursionista salito fin quassù. Il rientro al rifugio si effettua lungo il percorso dell'andata, oppure, ritornati al bivio di quota 2250 m, è possibile proseguire per altre mete

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