Rifugio Antonio Curò

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    Tutte le principali cime del versante nord del Barbellino

106 - CIME DI LAGO GELT mt. 2804

107 - CIMA DEL RONDONE mt. 2848

 

Appena sopra il Passo di Caronella verso W si elevano queste modeste e poco conosciute cime, le prime degradano i loro fianchi occidentali verso il lago Geli dal quale prendono nome. Detto lago, assai bello e suggestivo, è il più alto dell 'intero arco Orobico e deve il suo appellativo al fatto di essere gelato per circa nove mesi l'anno. Subito al suo N si alza la Cima del Rondone e

l'omonimo Corno. L'itinerario qui descritto, con salita dal Passo di Caronella e discesa lungo la Valle della Malgina, permette di visitare, oltre alle cime suddette, i laghi Gelt e della Malgina. Anche in questo caso la soddisfazione è garantita, e se l'escursione può forse risultare un pò lunga; è comunque sempre possibile il pernottamento al rifugio.

 

Partenza da: Valbondione mt. 940

Dislivello: 1908 (2100 c.a )

Ore: 10,30 (6,30 Salita + 4,00 Discesa)

Difficoltà: i:I) (106); AF - (107, attenersi all'itinerario sotto descritto)

Segnavia: 305 sino al Rif. Curò + 324 al Rif. Barbellino e 308 al P.so di Caronella; poi creste.

Discesa 335 sino al lago della Malgina + incrocio 310 sino a riprendere il 308.

 

106 - Rifarsi all'itinerario 53/95 sino al Rifugio Curò mt. 1895 e successivamente alla primaparte dell'itinerario 58/104 sino al Rif. Barbellino mt. 2128 dove, subito a sinistra, seguendo il segnavia 308 ci si inerpica lungo i magri pascoli soprastanti il lago naturale omonimo. Ben presto il sentiero acquista una pendenza moderata, tipica delle mulattiere di guerra, e con larghi

tornanti risale il vallone soprastante, attraversando il torrente ormai in prossimità dell'ex polverieraora adibita a bivacco dai soci A.E.S. (bivacco alquanto spartano) e subito sopra si giungeal Passo di Caronella mt. 2612 dov'è alloggiato il Rifugio A.E.M. (purtroppo privato) e un grazioso laghetto (questi si trova poco oltre i 2600 mt. ed è lo specchio d'acqua più alto in assoluto

delle Alpi Orobie superando anche il lago Gelt di una quarantina di metri, ma essendo le suedimensioni molto ridotte rispetto a quest'ultimo non viene considerato come "lago").

Dal passo, con direzione W (sinistra) si risalgono le grosse pietraie soprastanti seguendo l'indicazione per il lago Gelt sino all'intaglio di quota 2730 che divide le due Cime di Lago Gelt, a sinistra la superiore di 2804 mt. raggiungibile senza particolari difficoltà in una decina di minuti restando poco sotto il filo di cresta sul versante di Caronella (uno striminzito omino sulla

cima). Una volta ritornato all'intaglio si può salire in pochi minuti alla seconda cima (Quota 2768) con un omino un poco più consistente.

 

107 - Continuando in direzione della Cima di Bondone, si supera una terza elevazione senza nome né quota per abbassarsi, abbandonando la cresta (per non sorbirsi gli inutili e un po' impegnativi saliscendi) e tendendo a sinistra, per riprenderla, ora in salita, avendo cura di tenere sempre leggermente la sinistra, sfruttando i tratti erbosi tra le rocce senza però abbassarsi

troppo si aggirano così due spiccati torrioni, per rientrare in cresta nella parte finale e dopo superato un breve tratto di facili roccette si tocca la vetta più alta di questo piccolo gruppo.

 

107 b - Alternativa per la discesa: La traversata in cresta sino alla base del Corno del Bondone è piuttosto ostica e inoltre la parete orientale del Corno stesso, che si presenta da questo versante, è assai impegnativa (solo per Alpinisti esperti). Conviene quindi abbassarsi lungo il versante S attraverso un poco pronunciato canale che sbuca nei pressi del bellissimo Lago Gelt mt. 2562, dal quale seguendo un'evidente traccia verso SW si scende sino al lago della Malgina mt. 2339.

Ora lungo il segnavia 310 ci si abbassa nella vallata omonima attraversando alcune volte lo scrosolante torrente sino all'innesto con il sentiero che dal Rif. Barbellino (appena sopra) porta alRif. Curò (2,30 h. c.a dalla Cima d. Malgina) e quindi a valle.

 

PS. Il Corno del Bondone e di conseguenza la Cima della Malgina sarebbero concatenabili all'itinerario sopra descritto, scendendo dal lago Gelt verso il lago della Malgina, senza però raggiungere quest'ultimo e deviando a destra in direzione di una vasta pietraia dove si incrocia il segnavia 335 che risale con fatica il valloncello sino al Passo del Bondone mt. 2720.

Dal passo seguire le indicazioni date nel prossimo itinerario (n°60).

Restando inteso che il concatenamento è possibile, viene però descritto nel prossimo itinerario come salita a sé, questo perché l'escursione rischierebbe di diventare un pò troppo lunga (bisogna aggiungere 1,30 h. c.a tra salita e discesa alle già 10,30 h. totali necessarie), ma soprattutto perché l'ascensione al Corno del Bondone, essendo piuttosto impegnativa (anche se breve), è

meglio affrontarla senza essere troppo stanchi.

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09 e 10 settembre 2017

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Domenica 12 giugno 2016

 

Da noi gli eventi non finiscono mai!!!!!

Dalle ore 9:30 presso il rifugio Curò si terrà la giornata di Test, grazie a

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All' insegna dello sport e del divertimento.

Possibilità di pernottamento all'ostello al Curò

Ritrovo presso KMSport sabato ore 16:00

 

 

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Vi aspettiamo numerosi!!!!!!

EVENTO 28/29 MAGGIO OSTELLO CURO'

Tornano gli eventi all'Ostello al Curò Sabato 28 Maggio

 

Sensazioni e Emozioni in tea Himalaiana

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